| |||||||||||||||||||||||||||||||
|
D.M. 20/04/2005MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO Decreto 20 aprile 2005 Istituzione del parco museo minerario delle miniere di zolfo delle Marche. IL MINISTRO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO d'intesa con IL MINISTRO PER I BENI E LE ATTIVITA' CULTURALI e LA REGIONE MARCHE -Vista la legge 23 marzo 2001, n. 93, ed in particolare l'art. 15, comma 2, che, nel dare atto dell'esigenza di conservare e valorizzare, anche per finalità sociali e produttive, i siti e i beni dell'attività mineraria con rilevante valore storico, culturale ed ambientale, reca norme per l'istituzione e la gestione del Parco museo minerario delle miniere di zolfo delle Marche; - Visto il decreto legislativo del 30 luglio 1999, n. 300, «Riforma dell'organizzazione del Governo, a norma dell'art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59»; come modificato dal decreto legislativo del 6 dicembre 2002, n. 287; -Visto il decreto legislativo n. 42 del 22 gennaio 2004 recante «Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell'art. 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137»; - Vista la nota prot. n. SCN/4D/2001/11559 del 18 giugno 2001, con la quale il Ministero dell'ambiente ha convocato il Ministero per i beni e le attività culturali e la regione Marche al fine di procedere alla definizione dell'intesa diretta all'istituzione del Parco; -Vista la documentazione trasmessa dalla regione Marche con nota prot. n. 3831 dell'11 ottobre 2001, concernente le relazioni istruttorie, i criteri di individuazione dei siti e dei beni minerari, le schede descrittive e le relative cartografie; - Vista la documentazione integrativa trasmessa dalla regione Marche con nota prot. n. 1 del 2 gennaio 2002; - Vista la propria nota prot. GAB/2002/3137, B07 del 19 marzo 2002 con la quale si richiede alla regione Marche l'espressione della prescritta intesa, previa acquisizione dell'intesa degli enti locali interessati, ai sensi del citato art. 15, comma 2, della legge 23 marzo 2001, n. 93; - Vista la nota del Presidente della giunta regionale delle Marche, prot. n. 628/BAC del 18 marzo 2003, con la quale vengono trasmessi al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio la deliberazione d'intesa espressa dalla regione Marche insieme agli atti deliberativi degli altri enti locali interessati; - Vista l'intesa espressa dalla provincia di Ancona con deliberazione del consiglio provinciale n. 126 del 26 settembre 2002; - Vista l'intesa espressa dalla provincia di Pesaro e Urbino con deliberazione della giunta provinciale n. 179 del 14 giugno 2002; -Vista l'intesa espressa dalla Comunità montana dell'Alta Valmarecchia con deliberazione della giunta esecutiva n. 44 del 23 maggio 2002; - Vista l'intesa espressa dalla Comunità montana del Catria e Cesano con deliberazione del consiglio comunitario n. 27 del 20 maggio 2002; -Vista l'intesa espressa dalla Comunità montana dell'Esino-Frasassi con deliberazione della giunta esecutiva n. 57/NG del 21 maggio 2002; - Vista l'intesa espressa dal comune di Arcevia (AN) con deliberazione del consiglio comunale n. 27 del 21 maggio 2002; -Viste le deliberazioni di giunta comunale del comune di Novafeltria (PU) n. 211 del 22 luglio 2002, n. 257 del 9 settembre 2002 e n. 341 del 18 novembre 2002 con le quali si esprime la prescritta intesa; - Vista l'intesa espressa dal comune di Pergola (PU) con deliberazione del consiglio comunale n. 55 del 6 giugno 2002; -Vista l'intesa espressa dal comune di Sant'Agata Feltria (PU) con deliberazione della giunta comunale n. 84 del 27 maggio 2002; - Vista l'intesa espressa dal comune di Sassoferrato (AN) con deliberazione del consiglio comunale n. 30 dell'8 giugno 2002; - Vista l'intesa espressa dal comune di Talamello (PU) espressa con deliberazione della giunta comunale n. 32 dell'11 maggio 2002; -Vista l'intesa espressa dalla regione Marche con deliberazione della giunta regionale n. 290 del 4 marzo 2003; -Visto in particolare l'allegato 2 alla deliberazione della giunta regionale delle Marche n. 290 del 4 marzo 2003 nella parte in cui, relativamente alla miniera di zolfo di Cabernardi, si chiede di stralciare le strutture e le aree che si ritengono meno significative, avendo mutato nel tempo i caratteri originari, denominate mensa degli impiegati, case degli impiegati, case degli operai, cooperativa dei minatori, osteria, mattatoio, piccola Betlemme; - Vista la nota del Dipartimento sviluppo economico - Servizio beni ed attività culturali della regione Marche prot. n. 1619 del 22 luglio 2003 con la quale si trasmette su supporto informatico la cartografia delle aree costituenti il Parco, elaborata dai comuni capofila Sassoferrato (AN) e Novafeltria (PU); -Vista la nota del capo di gabinetto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio del 30 ottobre 2003, prot. GAB/2003/10995/B07, con la quale si trasmette il decreto di istituzione del Parco museo delle miniere di zolfo delle Marche, modificato secondo quanto richiesto dalla regione Marche e firmato dal Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio, per la controfirma del Ministro per i beni e le attività culturali; - Vista la nota del 9 dicembre 2003, prot. n. 10430, del capo di gabinetto del Ministero per i beni e le attività culturali con la quale, acquisite le valutazioni delle competenti direzioni generali per i beni archeologici e per i beni architettonici e il paesaggio, si propone l'inclusione nell'Allegato A allo schema di decreto in questione, relativamente al sito di Cabernardi, degli edifici denominati case degli impiegati, case degli operai, mensa degli impiegati, cooperativa dei minatori e si restituisce lo schema di decreto non firmato dal Ministro per i beni e le attività culturali, chiedendo di apportare le modifiche segnalate; - Vista la nota del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio Direzione per la protezione della natura prot. DPN/4D/2004/6043 del 9 marzo 2004 con la quale si chiede alla regione Marche di valutare con gli enti locali interessati l'opportunità di inserire nell'Allegato A i siti di cui al precedente capoverso, secondo quanto richiesto dal Ministero per i beni e le attività culturali e di comunicare gli esiti di tale valutazione; -Vista la nota del servizio beni e attività culturali della regione Marche del 3 maggio 2004, prot. n. 14641/29/04/04/DIP3/RM/BCA/P, con la quale si trasmette copia del verbale della conferenza dei servizi tenutasi in data 7 aprile 2004; - Vista la deliberazione della giunta regionale delle Marche n. 611 dell'8 giugno 2004 con la quale, a modifica della precedente deliberazione n. 290 del 4 marzo 2003, si esprime assenso al reinserimento nell'Allegato A dello schema di decreto istitutivo, relativamente al sito di Cabernardi, degli edifici denominati case degli impiegati, case degli operai, mensa degli impiegati e cooperativa dei minatori; - Visto il parere favorevole espresso dalla conferenza unificata nella seduta dell'11 novembre 2004, atto rep. n. 797, trasmesso con nota della Presidenza del Consiglio dei Ministri prot. n. 6197 del 17 novembre 2004; - Ritenuto di procedere all'istituzione del Parco museo minerario delle miniere di zolfo delle Marche in applicazione di quanto disposto dall'art. 15, comma 2, della legge 23 marzo 2001, n. 93; Decreta: Art. 1 - Istituzione del Parco 1. E' istituito il Parco museo minerario delle miniere di zolfo delle Marche, di seguito denominato Parco dello zolfo delle Marche, in attuazione del disposto dell'art. 15, comma 2, della legge 23 marzo 2001, n. 93. 2. I siti e i beni costituenti il Parco dello zolfo delle Marche sono individuati nell'Allegato A al presente decreto del quale costituisce parte integrante. 3. L'ubicazione delle aree all'interno delle quali sono ricompresi i siti e i beni costituenti il Parco dello zolfo delle Marche è riportata nella cartografia ufficiale in scala 1:25.000 allegata al presente decreto, del quale costituisce parte integrante, depositata in originale presso il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e il Ministero per i beni e le attività culturali ed in copia conforme presso la regione Marche e il soggetto gestore del Parco. 4. Con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio d'intesa con il Ministro per i beni e le attività culturali, la regione Marche e gli enti locali interessati, potranno essere ricompresi all'interno del Parco dello zolfo delle Marche ulteriori siti e beni dell'attività mineraria con rilevante valore storico, culturale ed ambientale. Art. 2 - Finalità ed attività del Parco 1. Le finalità che con l'istituzione del Parco dello zolfo delle Marche si intendono perseguire sono quelle di assicurare il recupero, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio ambientale, storico-culturale e tecnicoscientifico dei siti e dei beni individuati nell'Allegato A al presente decreto nonchè delle attività ad essi connesse. 2. A tal fine il consorzio di cui al successivo art. 3 curerà e coordinerà, d'intesa con le soprintendenze competenti per materia e per territorio le seguenti attività a) tutelare, recuperare e conservare, per fini ambientali, culturali, scientifici, formativi e turistici, i siti e i beni connessi all'attività mineraria b) recuperare e conservare in strutture museali ed archivistiche il patrimonio di archeologia industriale e quello documentale, librario e fotografico di interesse conoscitivo della storia e della cultura mineraria c) tutelare e conservare gli habitat, il paesaggio culturale e i valori etnoantropologici connessi con l'attività estrattiva d) promuovere, sostenere e sviluppare attività di formazione e di ricerca nei settori storico, archeologico, scientifico e tecnologico e) promuovere e sostenere attività educative, didattico-divulgative ed artistico- culturali compatibili con i valori da tutelare f) promuovere il turismo di carattere culturale ed ambientale, anche con riferimento ai siti di lavorazione, di conservazione e di utilizzazione del materiale estratto. Art. 3 - Consorzio del Parco 1. La gestione del Parco dello zolfo delle Marche, inteso come ecomuseo, ai fini della realizzazione delle attività di cui al precedente articolo, è affidata al Consorzio costituito dal Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio, dalla regione Marche, dalla provincia di Ancona, dalla provincia di Pesaro ed Urbino, dalle Comunità montane dell'Alta Valmarecchia, del Catria e Cesano, dell'Esino-Frasassi e dai comuni di Arcevia (AN), Novafeltria (PU), Pergola (PU), Sant'Agata Feltria (PU), Sassoferrato (AN) e Talamello (PU). 2. Il consorzio ha personalità giuridica di diritto pubblico. La denominazione ufficiale del consorzio è «Consorzio del Parco museo minerario delle miniere di zolfo delle Marche». Il consorzio ha sede presso uno degli enti locali interessati del quale si avvarrà di strutture e mezzi. 3. Il consorzio provvede allo svolgimento delle attività indicate al comma 2 del precedente art. 2 per assicurare il raggiungimento delle finalità di cui al comma 1 del medesimo art. 2. 4. Rimangono escluse dalla disciplina del presente decreto e dalle competenze del Consorzio tutte le azioni non direttamente riconducibili alle predette finalità ed attività e, in ogni caso, quelle relative agli usi civici, ai diritti reali dei singoli e delle collettività sociali, agli interventi di difesa del suolo, nonchè ad ogni altra attività la cui disciplina e regolamentazione sia già attribuita da norme statali o regionali anche regolamentari, alla competenza dello Stato, della regione e di altri enti locali. Art. 4 - Organi del Consorzio Gli organi del Consorzio del Parco dello zolfo delle Marche sono individuati nello statuto del Consorzio. Art. 5 - Regolamento del Parco 1. Il regolamento disciplina l'esercizio della attività consentite nei siti e nei beni costituenti il Parco dello zolfo delle Marche, anche tenuto conto degli atti di pianificazione urbanistica adottati dai comuni. 2. Il regolamento è deliberato dall'organo di amministrazione del Consorzio a maggioranza assoluta dei suoi componenti. |
| |||||||||||||||||||||||||||||
Normativa Italiana | Privacy, Disclaimer, © | Contact |
2008-2011©
|